Ministero lavoro e politiche sociali: autoimpiego centro nord italiafondo perduto fino a 160.000 euro

Il bando è volto a favorire la creazione di attività autonome, imprenditoriali o libere professionali da parte di giovani, sostenendo l’autoimpiego in forma individuale o collettiva, anche tramite iscrizione ad ordini o collegi professionali.

Chi può presentare la domanda

Possono presentare domanda i giovani under 35 che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • Situazione di marginalità, vulnerabilità sociale o discriminazione (secondo il Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027)
  • Inoccupati, inattivi o disoccupati
  • Disoccupati beneficiari delle misure del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)ì

La misura è rivolta alle regioni del Centro e Nord Italia, tra cui Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli.

I progetti e le spese ammissibili

Gli interventi finanziabili comprendono:

  • Servizi di formazione e di accompagnamento alla progettazione preliminare per l’avvio dell’attività, in raccordo con il Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro e il programma GOL.
  • Tutoraggio, per potenziare competenze e supportare i beneficiari nell’avvio e nella gestione della nuova attività.
  • Spese per beni, strumenti e servizi essenziali all’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale, inclusi strumenti digitali, tecnologie innovative e soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale ed efficienza energetica

Sono ammissibili al finanziamento le seguenti spese, purché strettamente connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare:

  • opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso alle agevolazioni;
  • macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, ivi comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di App;
  • immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;
  • consulenze tecnico-specialistiche finalizzate a:

  1. alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto;
  2. alla progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici;
  3. alle certificazioni ambientali e/o energetiche.

Le consulenze devono essere prestate da ETS e sono ammissibili nel limite del 30% dell’importo complessivo del programma di investimento.

Sono comunque escluse dal contributo le spese relative a consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione e a consulenze legali, fiscali e tributarie.

Le spese devono essere effettuate e pagate entro sedici mesi prorogabili una sola volta fino ad un massimo di venti mesi dalla data del provvedimento di concessione

Il contributo

Le agevolazioni sono in forma di voucher o contributi a fondo perduto:

  • Voucher di avvio (regime de minimis):
    • fino a €30.000 per acquisto di beni e servizi indispensabili;
    • fino a €40.000 se il progetto include beni o servizi innovativi, digitali o sostenibili Contributo a fondo perduto per investimenti;
  • Contributo a fondo perduto per investimenti:
    • fino al 65 % per programmi di spesa fino a €120.000;
    • fino al 60 % per programmi tra €120.000–200.000€.